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Lunedì 17 Dicembre 2012 14:07 |
 Pubblichiamo il testo dell'intervento pronunciato da Carmine Fotia, a nome del comitato promotore nazionale, all'Assemblea nazionale dell'Idv.
Sono qui per parlarvi dei Referendum per l’abrogazione della controriforma Fornero dell’articolo 18 e dell’articolo 8 della legge finanziaria del governo Berlusconi che manomette la contrattazione nazionale. La prima cosa che devo dirvi è che siamo molto vicini all’obiettivo ma serve ancora un ultimo sforzo straordinario e anche una mobilitazione politica e civile affinchè il prossimo scioglimento delle camere non lo vanifichi. Ci siamo rivolti al Presidente della repubblica, affinchè, nel suo ruolo di garante della Costituzione, nel decidere la data di scioglimento delle camere, salvaguardi anche i diritti delle centinaia di migliaia di cittadini che hanno firmato e cui ormai il referendum appartiene. Ci batteremo con forza con ogni mezzo politico, giuridico e civile affinchè ciò avvenga. I nostri referendum non parlano di cose astratte, bensì di diritti negati, di una costituzione violentata, di soggetti oscurati dall’informazione, di furto di democrazia e di futuro. |
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Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Dicembre 2012 14:13 |
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Mercoledì 12 Dicembre 2012 11:22 |
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Mancano pochissimi giorni all'ultima scadenza utile per la raccolta e consegna delle firme e dobbiamo sforzarci tutte e tutti per raggiungere l'obiettivo che ci siamo dati (almeno 650.000 firme).
Per questo abbiamo lanciato "#lottoperildiciotto Sprint Finale!" con tantissimi banchetti che, per dieci giorni, scandiranno in tutta Italia la campagna referendaria. L'obiettivo è raccogliere, su tutta la penisola, 10.000 firme al giorno.
Dobbiamo darci una mossa, perchè l'accellerazione sul voto anticipato richiedono una consegna anticipata di tutte le firme.
Il 21 dicembre tutte le firme dovranno arrivare, con le certificazioni, presso la sede del Comitato Nazionale dove le volontarie e i volontari sono già al lavoro per la verifica dei moduli già arrivati.
A Roma si può firmare in tutti i Municipi e nel banchetto fisso a Piazza Chiesa Nuova, dalle 11 alle 20 il sabato e la domenica e dalle 13 alle 20 tutti gli altri giorni.
Qui si può scaricare il manifesto da personalizzare |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Dicembre 2012 11:55 |
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Martedì 27 Novembre 2012 14:21 |
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di Umberto Romagnoli
La campagna referendaria contro i licenziamenti facili è l’occasione per ridiscutere la concezione sbagliata e ideologica secondo cui le tutele non sono altro che un ostacolo all’economia.
Quando si promuove un referendum abrogativo ci s’incammina lungo una strada in salita e piena di incognite di svariata natura. Stavolta, però, i promotori della consultazione referendaria sull’art. 8 della legge 2011/148 e sull’art. 18 dello Statuto dei lavoratori riscritto dalla legge 2012/92 un’incoraggiante certezza ce l’hanno in tasca.
Il fatto è che l’avvio della campagna referendaria equivale ad un’energica sollecitazione a discutere l’impianto di base del discorso pubblico riguardante il (poco) lavoro che c’è e il (tanto) lavoro che si cerca e non si trova. Innumerevoli sono i miti da sfatare. Dicono che il surplus di rigidità delle tutele dei padri butta i figli in braccio alla “cattiva” flessibilità; che il diritto del lavoro uccide il diritto al lavoro; che il nuovo stenta ad affermarsi perché inciampa negli ostacoli disseminati dal vecchio che vuole sopravvivere a se stesso. Questa invece è soltanto l’infatuazione ideologica di vittime di un’evidenza più onirica che empirica.
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Ultimo aggiornamento Martedì 27 Novembre 2012 16:58 |
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Mercoledì 21 Novembre 2012 08:59 |
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Oggi alle 11.30, a Roma, 'flash-mob 'davanti alla Rai in viale Mazzini contro la censura sui referendum lavoro: organizza il Comitato che raccoglie le firme per l'abolizione dell'articolo 8 della manovra economica dell'agosto 2011 e delle modifiche all'articolo 18 introdotte dal governo Monti.
‘Par Condicio al lavoro’. Con questo titolo il Comitato promotore del Referendum per l’abrogazione dell’Articolo 8 della manovra economica dell’agosto 2011 e delle modifiche all’Articolo 18 dello Statuto dei lavoratori ha indetto per stamattina alle ore 11.30, a Roma, un flash-mob davanti alla Rai, in viale Mazzini 14, per protestare contro la sistematica censura che il servizio pubblico sta operando nei confronti della raccolta delle firme in corso in tutt’Italia.
I promotori si erano già rivolti al Cda Rai con una lettera scrivendo: "Ci rivolgiamo a voi per sottolineare la scomparsa dalla radiotelevisione pubblica dell’informazione sulla raccolta di firme per i referendum sul lavoro, promossi da un largo schieramento di forze sociali, sindacali e politiche; in un momento così delicato per la vita del nostro paese, ci appelliamo alla vostra sensibilità democratica, affinché non sia oscurato un tema che sta coinvolgendo in una libera discussione centinaia di migliaia di persone in tutt’Italia".
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Novembre 2012 09:05 |
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Lunedì 17 Dicembre 2012 14:01 |
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Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, ha dichiarato:
"Lancio un appello al Presidente Napolitano affinché non tappi la bocca agli italiani e sciolga le Camere nei primi giorni del 2013 e non negli ultimi del 2012. Infatti se le Camere verranno sciolte prima della fine dell'anno, le 500.000 firme già raccolte per sottoporre a referendum la sciagurata riforma delle pensioni e la manomissione dell'articolo 18 perderanno ogni valore e non potranno essere depositate al fine di indire il referendum. La legge prevede infatti che le firme non possano essere depositate nell'anno precedente a quello in cui siano indette elezioni. Sarebbe gravissimo che per non ritardare di una settimana lo scioglimento delle Camere la volontà già espressa da oltre 500.000 italiani - e costituzionalmente tutelata - venisse calpestata dal Presidente della Repubblica". |
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Venerdì 30 Novembre 2012 15:07 |
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La Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu) dell'Electrolux di Susegana (in provincia di Treviso), multinazionale metalmeccanica del settore elettrodomestico, ha reso noto che nella giornata di oggi, presso la portineria dello stabilimento, il Comitato referendario della Rsu dell'Electrolux "ha raccolto poco meno di mille firme". Un successo "oltre ogni previsione", hanno spiegato i delegati. Al banchetto ha partecipato anche l'assessore provinciale Amendola.
I lavoratori della fabbrica valorizzano l'esperienza che stanno conducendo: "La formazione di un comitato unitario di tutte le sigle della Rsu aziendali, per sottoscrivere i due referendum sul lavoro, rappresenta un caso unico in tutto il Veneto", hanno sostenuto con comprensibile orgoglio. "Noi vogliamo costruire le condizioni - hanno osservato ancora - per abrogare la controriforma del governo Monti-Fornero sull'articolo 18 della legge 300 che ha "liberalizzato" i licenziamenti e contro l'articolo 8 della Finanziaria del 2011 che ha introdotto tra le altre, la possibile derogabilità in peggio delle norme che regolano i minimi salariali e normativi in materia di lavoro e della sua tutela a livello di singola azienda".
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Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Novembre 2012 15:20 |
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Giovedì 22 Novembre 2012 08:58 |
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Contro il black-out informativo sulla raccolta di firme per i referendum sul lavoro, il Comitato promotore ha organizzato ieri un flash-mob davanti all'ingresso della sede Rai di viale Mazzini 14, a Roma, dal titolo: 'Par condicio al lavoro'.
Molti cittadini hanno presidiato il luogo-simbolo della radiotelevisione pubblica con striscioni e cartelli di protesta. Hanno denunciato, insieme ai rappresentanti del Comitato promotore (Idv, Sel, Prc, Pdci, Verdi, Fiom, Lavoro Società Cgil, La Cgil che vogliamo, Alba, Articolo 21), il sistematico bavaglio imposto alla campagna referendaria per abrogare l'articolo 8 della manovra economica dell'agosto 2011 dell'esecutivo Berlusconi e le modifiche all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, volute dal governo Monti.
Sono intervenuti, tra gli altri: il presidente dell'IdV, Antonio Di Pietro, il segretario del Prc, Paolo Ferrero, i dirigenti nazionali di Sel, Pdci e Verdi Dino Tibaldi, Manuela Palermi e Nando Bonessio, l'on. Vincenzo Vita del Pd, Massimo Torelli di Alba, oltre a numerosi esponenti della Cgil e di varie associazioni.
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Ultimo aggiornamento Martedì 27 Novembre 2012 16:59 |
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Sabato 17 Novembre 2012 10:08 |
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Mercoledì 21 novembre presidio davanti alla RAI. Partecipa anche tu!!! Referendum Lavoro, è censura da parte della radiotelevisione pubblica. “Ci rivolgiamo a voi per sottolineare la scomparsa radiotelevisione pubblica dell’informazione sulla raccolta di firme per i referendum sul lavoro, promossi da un largo schieramento di forze sociali, sindacali e politiche”: è la denuncia rivolta ai vertici Rai e alla commissione di vigilanza da parte dei sedici promotori del Comitato promotore per i referendum sull'abrogazione dell'articolo 8 della manovra economica del governo Berlusconi e delle modifiche all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Novembre 2012 09:59 |
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